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È salito sul podio, ha fatto festa per il centesimo piazzamento in top-3 in carriera e bevuto le bollicine dopo il brindisi con Sergio Perez e Max Verstappen. Per la seconda gara su due, Fernando Alonso è stato il migliore dei normali, ma poi la Federazione ha deciso di retrocederlo al quarto posto, salvo restituirgli la terza posizione a tarda sera in seguito all'appello dell'Aston Martin. Dopo essersi posizionato male in griglia di partenza – questione di una manciata di centimetri al di fuori dalla casella disegnata sull’asfalto, ma dalle trappole dei sensori non si scappa – lo spagnolo ha infatti ricevuto una sanzione di cinque secondi, poi effettivamente scontata al pit-stop, ma con delle infrazioni che dapprima sono state considerate determinanti per negargli il podio numero 100 in F1, ma che infine sono state ritenute non rilevanti. Un bel pasticcio (almeno sul piano comunicativo) da parte della Federazione: ecco cosa è successo.
F1 GP Arabia Saudita 2023, Jeddah: Fernando Alonso (Aston Martin Racing) sorride durante le interviste post-gara
GP ARABIA SAUDITA 2023: PERCHÉ ALONSO È STATO PENALIZZATO?
Bisogna essere onesti: il regolamento parla chiaro e quindi è giusto dire che la penalità iniziale di cinque secondi, applicata nel corso del primo e unico pit-stop, non è stata scontata correttamente per due ragioni. Il primo motivo è presto spiegato: Fernando Alonso è rientrato ai box in regime di Safety Car, ma le penalità di tempo non possono essere scontate quando la gara è neutralizzata dalla Safety Car o dalla Virtual. Lo spiega bene l’articolo 54.4 lettera b) del regolamento sportivo 2023 della Formula 1: “A meno che il pilota non fosse già entrato in pit-lane per scontare la penalità, non è possibile liberarsi della sanzione se c’è in atto una procedura di Virtual Safety Car o se è entrata in pista la Safety Car”.
L’ERRORE DEI MECCANICI
C’è tuttavia un altro elemento – inizialmente ritenuto ancora più determinante – che ha in un primo momento ha deposto in sfavore dell'Aston Martin: il regolamento spiega infatti che nessun meccanico può toccare la macchina mentre questa è ferma ai box per scontare la penalità ma, riguardando alla moviola, si è notato che il meccanico al cavalletto posteriore aveva toccato la AMR23 di Alonso. Dunque, è stato questo il vero motivo per cui il pilota di casa Aston è stato penalizzato di dieci secondi. Come si vede dal video sotto, il tocco è davvero minimo, ma ritenuto decisivo per la penalità finale: la stessa sanzione peraltro era stata inflitta due settimane fa, nel GP Bahrain, a Esteban Ocon, che si era posizionato male in griglia e non aveva correttamente scontato la penalità ai box proprio perché i meccanici avevano messo le mani sull’auto prima del consentito.
LA RETROMARCIA DELLA FIA: ALONSO TORNA SUL PODIO
A tarda serata, un nuovo dietrofront ufficiale, dopo che i commissari sportivi hanno ascoltato le istanze dei rappresentanti di Aston Martin: il team inglese ha infatti rilevato come non ci fosse un chiaro accordo tra la Federazione e i team riguardo il divieto di toccare l'auto con il carrello posteriore (come mostrato nel video sopra). Anzi, la squadra ha dimostrato con prove video come in altri sette casi del recente passato ci sia stato il contatto tra il carrello posteriore e la macchina che scontava la penalità, senza che la questione fosse oggetto di ulteriori sanzioni a fine gara. Stante questa ''nuova prova'' presentata dai vertici della scuderia con base a Silverstone, la penalità inflitta a Fernando è stata del tutto cancellata e lo spagnolo è tornato regolarmente al terzo posto in classifica.
F1 GP Arabia Saudita 2023, Jeddah: Sergio Perez (Red Bull Racing) davanti a Fernando Alonso (Aston Martin Racing)
COSA AVREBBE DOVUTO FARE ALONSO?
C'era un modo per evitare tutto questo? Di sicuro, per scontare in maniera corretta la penalità, Fernando Alonso avrebbe dovuto effettuare un pit-stop normale (senza che i meccanici aspettassero cinque secondi prima di intervenire sulla macchina) in regime di Safety Car e poi attendere la bandiera a scacchi affinché i giudici togliessero cinque secondi al tempo finale. Si tratta infatti della procedura standard per scontare le penalità di tempo ricevute quando non sono più previste altre soste ai box.