Spalle da suv e una forma quasi da coupé, la Renault Espace è confortevole in viaggio, e con le sospensioni elettroniche e le 4 ruote sterzanti anche sufficientemente agile.
Marca / Modello | Renault Espace |
Prezzi a partire da: | 43.700 € |
Garanzia: | 2 anni / km illimitati |
Omologazione: | Euro6d |
Numero posti: | 5 |
Valutazione Media: |
Multimedialità Al posto guida ci si sente in una torre di controllo della Nasa
Abitabilità Altrimenti non si chiamerebbe Espace: sul divano posteriore trova posto un’intera squadra di minibasket
Propulsori Il 1.6 turbodiesel spinge forte e (per la mole) consuma anche poco
Visibilità Da una grande monovolume, sarebbe lecito aspettarsi valori superiori
Guidabilità Uno spiacevole effetto tir sulle rampe autostradali macchia un comportamento altrimenti accettabile
Tablet Tutto ok, purché si dedichi un giorno di ferie a studiare il manuale di istruzioni
Potente e parco il propulsore a gasolio nel suo step più evoluto (Energy dCi 160), abbastanza rapido e fluido nei passaggi di marcia il cambio automatico a doppia frizione EDC a 6 rapporti.
La carrozzeria beige è forse quella più consona, ma anche col colore viola metallizzato la Espace dimostra un certo feeling.
Vettura unica sul mercato, per audacia estetica e avanguardia tecnologica non passa affatto inosservata. L’Espace va interpretata: non la classica monovolume, ma autentico crossover che si picca di un coefficiente aerodinamico da coupé, in parte sacrifica il senso pratico – senza telecamera e sensori, parcheggiare in retro è peggio che bendati – e si concentra piuttosto sull’intrattenimento di bordo. Dal display verticale si comanda ogni funzione possibile immaginabile.
L'eccentrico prodotto della matita di Laurens van den Acker supera ogni test in linea retta, ma nonostante le quattro ruote sterzanti (di serie sul livello top, Initial Paris) e le sospensioni elettroniche, sui percorsi misto-stretti talvolta Espace è in imbarazzo. Buona in compenso la stabilità alle velocità sostenute. Meglio in ogni caso riporre velleità competitive e godersi il comfort di bordo, magari facendosi coccolare dai lussuriosi sedili automassaggianti a programmi multipli.